PPWR e Design for Recycling: perché il packaging dovrà essere progettato in modo diverso

Per decenni un imballaggio è stato giudicato soprattutto in base a tre caratteristiche: proteggere il prodotto, essere economicamente sostenibile e comunicare il valore del marchio. Con il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR) entra in gioco un quarto requisito destinato a influenzare profondamente la progettazione: la riciclabilità. Non basta più che un imballaggio possa teoricamente essere riciclato. Dovrà essere progettato affinché il riciclo sia realmente possibile, efficiente e praticabile negli impianti esistenti su larga scala. È questo il significato del principio di Design for Recycling (DfR), destinato a diventare uno dei pilastri della progettazione degli imballaggi nei prossimi anni.

 

Dal “progettare per produrre” al “progettare per riciclare”

Ogni imballaggio nasce da un compromesso.

Il progettista deve trovare il miglior equilibrio tra esigenze spesso contrastanti:

  • protezione del contenuto;
  • resistenza meccanica;
  • prestazioni barriera;
  • qualità estetica;
  • costi;
  • velocità di produzione;
  • facilità di utilizzo.

Il PPWR aggiunge un nuovo parametro, che non riguarda l’utilizzo dell’imballaggio ma la sua fine vita.

La domanda non è più soltanto:

“Questo imballaggio svolge bene il proprio lavoro?”

ma anche:

“Che cosa succederà quando diventerà un rifiuto?”


Cosa significa davvero Design for Recycling

Il termine Design for Recycling viene spesso tradotto come “progettazione per il riciclo”.

La definizione, però, rischia di essere fuorviante.

Non significa progettare un imballaggio che potrebbe essere riciclato.

Significa progettarlo affinché, una volta raccolto, selezionato e inviato agli impianti industriali, possa essere riciclato con processi già disponibili, mantenendo una qualità del materiale recuperato sufficientemente elevata da consentirne un nuovo impiego.

In altre parole, la riciclabilità non dipende soltanto dal materiale utilizzato.

Dipende dal comportamento dell’intero imballaggio durante tutte le fasi del processo di riciclo.


Un materiale riciclabile non garantisce un imballaggio riciclabile

Questo è probabilmente il concetto più importante da comprendere.

Carta, cartone, PET, PE e molti altri materiali sono, di per sé, riciclabili.

Ma un imballaggio è quasi sempre composto da molti elementi:

  • supporto principale;
  • rivestimenti;
  • vernici;
  • adesivi;
  • inchiostri;
  • etichette;
  • finestre trasparenti;
  • chiusure;
  • componenti accessori.

È l’insieme di questi elementi a determinare la reale possibilità di recupero del materiale.

Un cartone perfettamente riciclabile può perdere questa caratteristica se vengono aggiunti componenti che il processo industriale non riesce a separare in modo efficace.


Perché gli accoppiati rappresentano una sfida

Negli ultimi decenni il packaging ha cercato di ottenere prestazioni sempre migliori.

Per questo motivo sono nati numerosi materiali accoppiati che combinano:

  • carta e plastica;
  • carta e alluminio;
  • diversi polimeri;
  • film barriera;
  • coating funzionali.

Dal punto di vista delle prestazioni questi materiali sono spesso eccellenti.

Dal punto di vista del riciclo, invece, possono diventare molto più complessi da gestire.

Il problema non è l’esistenza degli accoppiati in sé, ma la difficoltà di separare materiali con caratteristiche completamente diverse durante il trattamento industriale.

Per questo motivo il PPWR incentiva, quando tecnicamente possibile, soluzioni che facilitino il recupero del materiale.


Anche i dettagli fanno la differenza

Quando si parla di Design for Recycling si tende a concentrarsi sul materiale principale.

In realtà anche elementi apparentemente secondari possono influenzare la riciclabilità.

Ad esempio:

  • adesivi particolarmente resistenti;
  • etichette difficili da rimuovere;
  • finestre in materiale diverso;
  • vernici ad elevata coprenza;
  • coating funzionali;
  • elementi metallici;
  • sistemi di chiusura permanenti.

Ogni componente dovrebbe essere valutato considerando non solo la funzione durante l’utilizzo dell’imballaggio, ma anche il suo comportamento nella fase di riciclo.


La riciclabilità diventa un requisito di progetto

Una delle principali novità introdotte dal PPWR è il cambio di prospettiva.

In passato il riciclo era considerato prevalentemente un tema legato alla gestione dei rifiuti.

Con il nuovo Regolamento entra invece nella fase di progettazione.

Le decisioni prese davanti al CAD o durante la definizione delle specifiche tecniche avranno conseguenze dirette sulla conformità normativa dell’imballaggio.

Questo rende ancora più importante la collaborazione tra progettisti, uffici tecnici, produttori di materiali, converter e clienti.


Non esiste l’imballaggio perfetto

Il Design for Recycling non impone una soluzione unica.

Ogni imballaggio nasce da esigenze differenti.

Un alimento fresco, un prodotto farmaceutico, un detergente o un componente industriale richiedono prestazioni molto diverse.

L’obiettivo non è eliminare ogni materiale complesso, ma trovare il miglior equilibrio tra:

  • protezione del contenuto;
  • sicurezza;
  • prestazioni;
  • sostenibilità;
  • riciclabilità.

È proprio questa ricerca dell’equilibrio che rende la progettazione degli imballaggi una disciplina sempre più multidisciplinare.


Cosa cambia per stampatori, cartotecniche e converter

Per le aziende della filiera grafica il Design for Recycling non rappresenta soltanto un nuovo requisito normativo.

Diventerà progressivamente un criterio di scelta da parte dei clienti.

Sempre più spesso verranno richieste informazioni sulla struttura dell’imballaggio, sui materiali utilizzati e sulla loro compatibilità con i processi di riciclo.

Di conseguenza crescerà anche l’importanza della documentazione tecnica e della collaborazione tra tutti gli attori della filiera.


Conclusioni

Il Design for Recycling rappresenta probabilmente il cambiamento culturale più importante introdotto dal PPWR.

Non modifica semplicemente alcune caratteristiche dell’imballaggio.

Modifica il modo stesso di progettare.

Nei prossimi anni la qualità di un packaging non sarà valutata soltanto per le sue prestazioni durante l’utilizzo, ma anche per ciò che accadrà quando avrà terminato la propria funzione.

Per progettisti, stampatori, cartotecniche e converter questo significa integrare la riciclabilità tra i criteri fondamentali di progettazione, allo stesso livello di qualità, costo e funzionalità.


Fonti

  • Regolamento (UE) 2025/40 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo agli imballaggi e ai rifiuti di imballaggio (PPWR).
  • Allegato II del PPWR – Requisiti di sostenibilità e progettazione degli imballaggi.
  • Documenti tecnici del Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea sul Design for Recycling.
  • Linee guida RecyClass Design for Recycling.
  • Linee guida CEFLEX – Designing for a Circular Economy.

Nel prossimo articolo

Le classi di riciclabilità del PPWR: come verranno valutati gli imballaggi e perché questa classificazione influenzerà le scelte progettuali.

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